Articoli

vetrinaperaziende-taralli-pugliesi-vendita-on-line

Taralli pugliesi vendita on line

Taralli pugliesi vendita on line dell’emblema della cucina di Puglia

Taralli pugliesi: semplici ed unici

Non abbiamo alcun dubbio: i taralli pugliesi vendita on line sono uno degli elementi essenziali della tradizione pugliese che ora può giungere fino a casa tua, grazie al web. I taralli, come tutte le cose belle, nella loro semplicità hanno un gusto unico. Sono perfetti in ogni momento: come snack, come aperitivo, per accompagnare i pasti, come salvavita quando si è ad un passo dal morir di fame. I taralli pugliesi, sono spesso affiancati a dell’ottimo vino rigorosamente pugliese anch’esso…come si suol dire, ottimo intavolare un’allegra conversazione tra “tarallucci e vino”. Questa definizione esprime pienamente, se vogliamo anche ironicamente, il connubio perfetto che si crea tra i taralli ed il vino. I taralli, infatti, sono ottimi accompagnati da un vino pugliese come il Primitivo di Manduria, un Nero di Troia o un Negramaro.
Il termine tarallo, per alcuni, deriva dal latino “torrère”, abbrustolire da riportare al loro aspetto croccante e il loro colore scuro. Altri fanno discendere il termine dall’italico “tar”, avvolgere, o dal francese “danal” ossia pane rotondo. Tra le varie ipotesi, quella più veritiera, farebbe derivare il termine dal greco “daratos” che letteralmente significa “sorta di pane” essendo, appunto, un alimento panificato.

vetrinaperaziende-taralli-pugliesi-vendita-on-line

La storia dei taralli pugliesi

Ma da dove arriva questa gustosa e sfiziosa prelibatezza? Leggenda narra che i taralli pugliesi arrivino direttamente dal Quattrocento, periodo in cui le parte meridionale dell’Italia attraversava un duro periodo di carestia. E’ proprio a causa di questa carestia che una madre, per sfamare i propri figli, impasta il primo tarallo utilizzando gli ingredienti che erano presenti nella sua dispensa: farina, sale, olio d’oliva e vino bianco. Mise insieme questi pochi ingredienti e creò un impasto che fu prima appiattito, separato e chiuso a formare un “anello”. Una volta che l’impasto fu lievitato lo mise in forno. Nacque così questo elemento gustoso della cucina pugliese che è giunto fino a noi. Dalla disperazione e dalla necessità, dalla fantasia e l’amore. Da quel momento le massaie iniziarono a preparare i taralli per cuocerli nei forni di paese. Da elemento di emergenza i taralli divennero ben presto un prodotto di massa venduto a basso costo fino ad arrivare a noi, nei nostri panifici, nei negozi alimentari e anche online. Facili da preparare, da trovare ed acquistare, simbolo della gioia e della convivialità.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

I taralli dal passato fino a noi

I taralli, inizialmente utilizzati dai contadini per placare la fame mentre lavoravano i campi, attualmente vengono utilizzati in ogni dove ed in ogni momento.
I taralli dei nostri giorni sono gli stessi per non rimanere uguali mai: tondi, a goccia, piccoli o grandi, salati o speziati e persino dolci. I taralli, oggi, vengono aromatizzati con numerose spezie: rosmarino, origano, pepe nero, peperoncino. Ma non finisce qui, abbiamo taralli al paté di olive nere, alle cipolle disidratate e al pomodoro. Attualmente vi sono le varianti più fantasiose: alla pizza, alla paprika, al curry. Alle varianti che vi abbiamo presentato è opportuno menzionare anche gli scaldatelli, contenenti uova nell’impasto. Come abbiamo detto i taralli possono anche essere dolci: con glassa, zucchero, cioccolato. Tuttavia i taralli classici per eccellenza prevedono l’impiego di olio d’oliva, vino e semi di finocchio nell’impasto.
Le cotture dei taralli sono due: in una prima fase vengono lessati, successivamente cotti in forno.

Taralli pugliesi: ieri, oggi e…domani!

Insomma, i taralli hanno una storia, sono leggenda, ci parlano di un passato di miseria, fatica e povertà. Ma, i taralli pugliesi, sono anche il presente frenetico, dei pasti veloci, ma anche degli aperitivi e delle risate. I taralli pugliesi tra passato e presente, ci auguriamo possano rappresentare anche il futuro. Che diciamoci la verità, in questo periodo è difficile da immaginare ma che, sicuramente, è fatto di cose vere, semplici, essenziali . I taralli pugliesi sono tutto questo.

vetrinaperaziende-mandorle-caramellate-lucide

Mandorle caramellate lucide, tanto dolci quanto croccanti

Storia delle mandorle caramellate lucide pugliesi

Le mandorle caramellate pugliesi: gioia e festa

Le mandorle caramellate lucide riportano subito ad un’atmosfera di gioia, gioco e festa. Un tempo si trovavano facilmente nelle sagre di paese o nei luna park, si presentavano subito invitanti nell’aspetto e irresistibili nel profumo, da sempre regine delle feste accanto a frutta secca, zucchero filato e caramelle. Questa golosità, tuttavia, è tipica anche dei giorni di festa come Natale o l’Epifania, venivano regalate a grandi e piccini o inserite nelle famose calze della Befana, rigorosamente in bustine di plastica con nastri rossi o in vasetti fantasiosi.

vetrinaperaziende-mandorle-caramellate-lucide

Le mandorle “addormentasuocera”

Le mandorle caramellate lucide sono da sempre presenti nelle dispense pugliesi, oltre che gustose, si narra che in passato fossero anche molto utili. Le mandorle caramellate, infatti, venivano denominate anche “addormentasuocera”. Leggenda vuole che i giovani, quando andavano a casa delle amate, portavano con loro le famose mandorle caramellate e le consegnavano alle suocere. Le suocere assaporavano le mandorle tanto lentamente, per far sciogliere lo zucchero ed evitare di rovinare i denti, che finivano per addormentarsi, evitando, così, di infastidire i giovani innamorati che potevano finalmente dialogare liberamente e dolcemente.
Ma le mandorle caramellate lucide, senza andare troppo indietro nel tempo, divengono fondamentali anche nei nostri giorni frenetici. Sono, infatti, ottime da portare in borsetta sempre a portata di mano come riserva di energia. Possono essere mangiate in macchina, a lavoro, per strada, al cinema, a casa. Davvero sempre e ovunque.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

Gli ingredienti delle mandorle caramellate pugliesi

Dette anche mandorle pralinate, Le mandorle caramellate lucide pugliesi sono, quindi, indispensabili ed essenziali visto che sono composte da pochi ingredienti: mandorle, ovviamente, zucchero ed acqua…attenzione però! Una tira l’altra ed é davvero difficile smettere di mangiarle, essendo buonissime!! Questa ricetta già ottima e completa può essere arricchita ulteriormente da altre piccole chicche: le mandorle possono anche essere aromatizzate con limone o cannella, anche con qualche goccia di alchérmes che dona alle mandorle un raffinato colore rosa o se le preferiamo ancora più golose con cacao o il cioccolato. In Puglia, per essere precisi, esiste una variante molto conosciuta a base di mandorle tostate e cioccolato fuso. Occorre mescolare tutto insieme e realizzare dei piccoli mucchietti da far raffreddare all’interno di pirottini di carta, ideali da servire per accompagnare il caffé.

Le mandorle pugliesi

In questa ricetta, le mandorle sono tutto. In Puglia, vengono raccolte tra agosto e settembre e vengono molto utilizzate soprattutto in cucina: biscotti, confetti, marzapane, pasticcini e tra le bevande più diffuse il latte di mandorla. Le mandorle nelle calde estasi pugliesi sono irrinunciabili, grande contenitore di vitamine fondamentali, quali le vitamine del gruppo B1 e B2, magnesio, ferro e calcio.
Le mandorle sono per lo più dolci ma abbiamo anche una variante amarognola che, se utilizzata in dosi contenute, può essere usata per la preparazione degli amaretti a cui danno un sapore unico, liquori o particolari dolci.
Dal frutto del mandorlo si estrae, tramite spremitura a freddo, anche un olio inodore utile per pelli secche e sensibili che può essere anche utilizzato per massaggi.
Che dire, le mandorle, sono uno degli elementi costitutive della Puglia. Le mandorle sono Puglia, i fiori del mandorlo in fiore, la loro delicatezza il loro colore con un cielo azzurro da sfondo sono Puglia.
I dolci con le mandorle lucide, sono infinitamente e splendidamente Puglia.

vetrinaperaziende-rosolio-pugliese

Rosolio pugliese dal ‘700 ancora oggi è convivialità

Il lungo viaggio del rosolio pugliese per rimanere sempre fedele a se stesso

Rosolio: sapori e aromi lontani e vicini

Pensando al Rosolio pugliese, probabilmente, alla mente giungeranno immagini del passato, sbiadite, nostalgiche. Allo stesso tempo, però, questo delicato liquore è presente nei nostri giorni frenetici, dove i momenti di convivialità restano sprazzi di benessere e gioia, in vite che vanno troppo veloci.
Dunque, il rosolio pugliese è una miscela di sapori e aromi tanto lontani quanto vicini.
È la conclusione ideale per lunghi pranzi e lunghe cene, tra chiacchiere e risate, ricordi e pensieri; anche per questo é comunemente conosciuto come l’ “ammazza-caffè”.
Come dicevamo il Rosolio pugliese giunge da tempi lontani. Nasce tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, periodo in cui inizia ad affermarsi lo zucchero raffinato.
Da sempre simbolo della grande e sacra ospitalità delle famiglie pugliesi, si narra che i rosoli venivano offerti con grande cuore e generosità ai viandanti insieme alle paste secche, altro elemento caratterizzante la tradizione pugliese.
Il nome richiama subito alla mente l’immagine dell’olio ed effettivamente, il rosolio per la sua viscosità si avvicina molto ad esso, altro simbolo indiscusso della nostra terra. Ma il nome richiama anche le rose, quasi a sentirne il loro preponderante profumo. Le rose, infatti, sono un altro ingrediente costitutivo del rosolio.

vetrinaperaziende-rosolio-pugliese

Rugiada del sole

Secondo molti, il nome, deriverebbe dal latino ros-solis ossia rugiada del sole.
Effettivamente il termine rosolio crea davanti ai nostri occhi un quadro. Gli assolati pranzi pugliesi, la campagna, il giallo, una lieve brezza. Le risate, i nonni ancora del passato e i nipoti speranza del futuro. Il profumo della terra, delle rose, sulla tavola l’immancabile olio pugliese e, per concludere il tutto, l’immancabile rosolio pugliese. Le nonne, dato il basso contenuto alcolico (25 gradi in media), erano solite far assaggiare il liquore ai nipoti diluito con l’acqua accompagnato da biscotti pugliesi. I nipoti e le nipoti, per un’istante, erano più grandi accanto agli adulti.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

Niente viene lasciato al caso quando si parla del rosolio pugliese

Altro elemento caratterizzante il rosolio pugliese, sono le bottiglie che contengono il liquore. Dalle forme più stravaganti: allungate, basse, strette, larghe, bianche e colorate. Anche questo è un elemento da non trascurare nella tradizione pugliese, niente viene lasciato al caso.

Le varietà del rosolio pugliese

Il classico rosolio pugliese deriva dalla macerazione ed infusione alcolica di petali di rosa, col tempo fino ad arrivare ai nostri giorni, si sono iniziati ad utilizzare varie erbe aromatiche o frutta per dar vita agli innumerevoli, fantasiosi e colorati rosoli. Gli ingredienti seguono il susseguirsi delle stagioni.
Tipici delle nostre terre pugliesi sono la salvia, il basilico, l’alloro, finocchio selvatico, malva, limone. Tra i frutti il gelso, la melacotogna, melograno, le noci e i nostri cari fichi d’india.
Da qui si avrà a giugno il nocino, identificato dai nostri avi come il “3 volte 24”, tante sono le noci ed i giorni di infusione a partire dalla notte della raccolta (notte di San Giovanni, il 24 giugno). Il rosolio ai gelsi lo avremo a luglio, quello ai fichi d’india inizio settembre, quello alla melacotogna, quello al mirto e quello al melograno in autunno, il rosolio di Santa Rita ottenuto con i petali delle rose appena potate in primavera.
Ma dal mondo del rosolio non è tutto. Alcuni si ottengono anche dall’infusione di spezie come il finocchietto selvatico, il mirto, chiodi di garofano o scorzette di agrumi come il limone ( da cui deriva il noto a tutti Limoncello) o il bergamotto.
Tuttavia, il rosolio, é conosciuto anche per le sue proprietà digestive, ricavando questa sua utile caratteristica da foglie di alloro, basilico e dall’ulivo.
Dunque, dal cuore della Puglia e dalla sua essenza sono nati i più gustosi e conosciuti rosoli.
Importante sapere, per quanto riguarda la conservazione, che non vengono utilizzati né conservanti chimici né coloranti, il prodotto si conserva nel tempo preservando il suo aroma, il suo colore, la sua sostanza.
Come abbiamo visto il rosolio giunge a noi dal passato, addirittura si narra che lo utilizzassero le suore per accogliere persone importanti. Ma come tutte le cose che persistono nel tempo il rosolio è presente nella nostra realtà odierna, viene amato, gustato e degustato. Nel tempo si sarà perfezionato ma come tutte le cose meravigliose, contiene un cuore che rimane unico e identico nel tempo. Ciò che lo rende così speciale, secondo noi, è il suo carattere aggregativo, non si è mai soli davanti ad un buon rosolio, in sottofondo delle dolci risate.

ebaypavimenti-La-Fabbrica-Ca' Foscari-20x120-Canapa-pavimento-finto-legno

la fabbrica ceramica finto parquet

Il finto parquet di La Fabbrica Ceramica

Vediamo quali sono le serie finto parquet di La Fabbrica Ceramica

Abbiamo già scritto in precedenza dei prodotti di La Fabbrica Ceramica , una delle aziende Italiane più importanti del settore . Oggi vedremo nel dettaglio quali sono le piastrelle Finto Parquet più diffuse del marchio La Fabbrica Ceramica e dove trovarle, al prezzo migliore.

Se siete pronti per leggere il nostro articolo, mettetevi comodi e dedicateci qualche minuto del vostro tempo, scoprirete quali sono le tendenze La Fabbrica Ceramica più diffuse e rinomate tra i finto parquet in gres porcellanato.

La Fabbrica Ceramica

Il marchio italiano La Fabbrica Ceramica è tra i produttori di gres porcellanato e ceramica, più esclusivi ed importanti. L’azienda nata più di 25 anni fa si è sempre distinti per l’accuratezza dei dettagli e l’altissima qualità dei suoi pavimenti e rivestimenti. Conosciuta in tutto il mondo, La Fabbrica Ceramica è certamente un’autorevole voce nel coro dei produttori Italiani, tanto da determinare le tendenze e le novità del settore. Il suo catalogo comprende infatti molte tipologie di pavimenti, moderni, effetto cemento, ma anche tipo pietra, effetto marmo, e chiaramente anche finto parquet. Oggi ci concentreremo su quest’ultimi, andando a parlare delle diverse serie di pavimenti in gres porcellanato di La Fabbrica Ceramica finto parquet .

La Fabbrica Ceramica Ca’ Foscari 20×120 Finto Parquet

Il primo pavimento finto parquet di La Fabbrica Ceramica che vogliamo considerare è appunto la serie Ca Foscari.  Questa piastrella è disponibile in ben 5 diverse colorazioni, anzi essenze:
  • Canapa
  • Lino
  • Avana
  • Tabacco
  • Moro

ebaypavimenti-La-Fabbrica-Ca' Foscari-20x120-Canapa-pavimento-finto-legno

Colori davvero molto naturali ed estremamente sobri, morbidi che fanno esaltare le venature profonde e distinte delle texture. Disponibile nel formato 20×120 con superficie naturale e bordo rettificato, questa piastrella finto parquet è indicata sia per un arredamento moderno, ma anche più country o shabby chic. Lasciarsi conquistare da La Fabbrica Ca Foscari è facile, soprattutto se riuscite a trovarlo al prezzo più conveniente della rete; ma questo ve lo diremo solo dopo ;) .

La Fabbrica Ceramica Amazon Finto Parquet

Amazon di La Fabbrica Ceramica è il secondo pavimento finto parquet che vogliamo prendere in considerazione nel nostro articolo. Anche questo, come il precedente è disponibile nel formato 20×120 rettificato, ma, anche nel 40×120 R11 per esterno; con la possibilità di poter usare quindi, lo stesso prodotto anche per l’esterno, sempre con la massima sicurezza e qualità. Il finto parquet Amazon di La Fabbrica Ceramica ha quattro diverse finiture:

  • Nawa
  • Kamba
  • Arara
  • Matis
ebaypavimenti-La-Fabbrica-Amazon -20x120-Nawa-pavimento-finto-legno

La Fabbrica Ceramica Amazon Nawa 20×120

Sono colori minimal e moderni, perfetti per quelle case (e non solo) che amano lo stile minimalista o anche industrial. Il taglio del mattone, come detto, rettificato, vi permetterà una posa con fuga molto stretta. Davvero un moderno finto parquet in gres porcellanato, la serie Amazon di La Fabbrica Ceramica, sicuramente tra i più ricercati della categoria.

La Fabbica Ceramica Yosemite 20×120 Finto Parquet

I toni del legno sono per questo finto parquet di La Fabbrica Ceramica, il frutto di uno studio e di un design made in Italy, esclusivo e di pregio. La Serie Yosemite si compone di ben cinque diverse essenze di legno (finto parquet) differenti:

  • Tan
  • Shell
  • Olive
  • Walnut
  • Mulberry
ebaypavimenti-La-Fabbrica-Yosemite-20x120-Tan-pavimento-finto-parquet

La Fabbrica Ceramica Yosemite Tan 20×120

Si tratta come dicevamo prima, di particolari colorazioni e texture che vanno a rappresentare dei legni inusuali ma, davvero molto caratterizzanti. La serie Yosemite di La Fabbrica Ceramica vuole certamente esprimere un concetto differente di finto parquet, non tanto nelle forme, la misure sono le “consuete” 20×120, ma nel design e nello stile unico dei legni che rappresenta. Ulteriore conferma del suo essere particolare, è data dalla possibilità di poter avere oltre alla versione da esterno (R11) anche una variante finto parquet lappata per tutte le finiture.

La Fabbrica Ceramica Cerreto Finto Parquet

Il Cerreto di La Fabbrica Ceramica è probabilmente la più “eccentrica” delle serie finto parquet di questa azienda. Nonostante i suoi colori tenui, le profonde e marcate texture, conferiscono alla piastrella 20×120 e 30×120 un grande carattere. I colori:

  • Pinot grigio
  • Champagne
  • Soave
  • Chardonnay
  • Amarone
ebaypavimenti-la-fabbrica-il-cerreto-amarone-30x120

La fabbrica il cerreto amarone 30×120

Come le sue piastrelle descritte in precedenza, anche questo finto parquet ha il bordo rettificato per poter essere installata con una fuga davvero molto stretta. Lasciarsi abbagliare dalla personalità della serie Il Cerreto di La Fabbrica Ceramica è facile, soprattutto se si ha un carattere deciso e sicuro.

Dove acquistare finto parquet La Fabbrica Ceramica

Se fino a questo momento abbiamo visto insieme le più belle serie finto parquet di La Fabbrica Ceramica, abbiamo conosciuto caratteristiche tecniche ed estetiche, manca a questo punto sapere, dove poterle trovare. On line esiste un sito davvero molto interessante dove ritroverete queste proposte insieme a tante altre. www.ebaypavimenti.it è il portale dove la qualità di La Fabbrica Ceramica (e di altre aziende Italiane) si sposa perfettamente con il prezzo più basso della rete. I prezzi delle piastrelle su ebaypavimenti sono già comprensive di iva. Dovrete aggiungere solo il costo di spedizione, che verrà automaticamente calcolato in base alla destinazione della merce. Un servizio clienti disponibile, puntuale e corretto, sono la ciliegina sulla torta di questo e-commerce di pavimenti e piastrelle finto parquet (ma non solo) in gres porcellanato.

ebaypavimenti-La-Fabbrica-Amazon-20x120-Nawa-pavimento-finto-legno

finto parquet consigli su some sceglierlo

Finto parquet consigli su some sceglierlo

Finto Parquet i nostri consigli su come sceglierlo

Qual’è il finto parquet giusto per te?

Tanti, tantissimi lettori ci chiedono il motivo per cui dovrebbero far ricadere la propria scelta su un finto parquet in gres porcellanato.
Abbiamo così deciso di dare una risposta definitiva a questa domanda per consigliarvi al meglio.

ebaypavimenti-La-Fabbrica-Amazon-20x120-Nawa-pavimento-finto-legno

Finto Parquet cosa è?

Cominciamo col dare una risposta circa le tipologie di finto parquet che esistono. Un pavimento finto parquet è certamente un prodotto che sembra naturale, ma che naturale chiaramente non è. Esistono nel mercato dei pavimenti, molte tipologie di materiali che emulano il legno. Ecco quelli più usati:

  • Pavimenti Laminati
  • Piastrelle in Gres porcellanato
  • Pavimenti in Vinile

I Pavimenti Laminati finto parquet

Dalla etimologia della parola con cui vengono classificati questi particolari materiali: Laminati, quindi, si evince subito la caratteristica principale che ne determina l’estetica: una lamina appunto.
Una plancia di finto parquet laminato è un sandwich che si ottiene dalla composizione a strati per pressoinfusione di diversi materiali.

L’elemento principale di un laminato, che ne assegna aspetto e carattere, è il pannello HDF (Higt Density Fibreboard) costituito da fibre di legno e da leganti a base resinosa. Comodo e facile da installare, anche su un pavimento preesistente, il finto parquet in laminato è un prodotto abbastanza resistente (dipende dalla qualità HDf o MDF ad esempio). Idoneo soprattutto per ambienti “poco trafficati” come le camere da letto. Attualmente però sono in molti ad usarlo anche per la zona living. La domanda quindi è: si può utilizzare un finto parquet in laminato nel soggiorno o in cucina? La risposta è, ni.
Si tratta di un materiale resistente ma non particolarmente durevole. Ricordiamo infatti per esempio che i laminati non amano l’acqua, così come i vapori. Lo sconsigliamo infatti in bagni o cucina. Nonostante le tecnologie hanno indubbiamente fatto passi davvero importanti, un laminato di oggi è molto più performante rispetto a quello di 5 anni fa, ad esempio. Il nostro parere è però che se cercate un pavimento che possa durare una vita, il laminato non è il finto parquet ideale.

Piastrelle Finto Parquet in gres porcellanato

Il gres porcellanato è certamente il materiale che negli anni abbiamo imparato a conoscere meglio di tutti. Nato come evoluzione della ceramica mono e bicottura, con le attuali tecnologie è molto più difficile da individuare una volta che il pavimento è posato. Ci spieghiamo meglio. Il finto parquet in gres porcellanato realizzato con stampa digitale, ha delle peculiarità estetiche davvero strepitose. Le texture, le venature profonde e le colorazioni veritiere che si riescono ad ottenere con questo materiale sono sconvolgenti, tanto da confondere i parquettisti più esperti.

Una buona piastrella in gres porcellanato finto parquet rettificato, dal formato stretto e lungo (proprio per emulare ancora di più il prodotto naturale) conferisce bellezza estetica e garanzia di un’altissima qualità. Il gres porcellanato è resistentissimo, non teme abrasioni, acqua o acidi. Se avete in mente di effettuare una ristrutturazione e sostituire il vostro pavimento con un finto parquet, il gres porcellanato è la soluzione ideale. A differenza del laminato però, che potrebbe essere posato anche da un esperto “fai da te”; il finto parquet in ceramica ha bisogno di professionisti per essere installato nella maniera corretta, soprattutto se le piastrelle sono molto lunghe (120, 170 cmm). Certamente ha quindi dei costi maggiori rispetto al laminato, ma anche al vinile.

Pavimenti finto parquet in Vinile

Tra le tre tipologie menzionate di Finto Parquet, il vinile è l’ultima arrivata. Si tratta di un pavimento che ci ricorda i vecchi dischi anni ’80 ma, non suona!
Scherzi a parte, è realizzato in materiale plastico e ce ne sono di diversi tipi, alcuni che si incollano, direttamente sul “vecchio” pavimento che deve però, essere trattato prima per consentire una posa corretta. Esistono anche alcuni pavimenti finto parquet in vinile che si incastrano (come i laminati). Hanno bisogno di un sottofondo (un tappetino fono assorbente) come i laminati. Il Vinile è ideale se cercate una soluzione economica, veloce, pulita. Può essere installato da un buon “fai da te” ma, è necessario attenersi alle indicazioni fornite dall’azienda produttrice o dal rivenditore.

Pavimento Finto Parquet in conclusione

Come avrete potuto capire dal nostro articolo, ogni materiale ha i suoi pro ed i suoi contro. In realtà pensiamo sia più giusto dire che, per ogni cliente, per ogni idea progettuale c’è il prodotto più idoneo. E’ riduttivo dire che il gres porcellanato è il finto parquet migliore, o che il vinile è il più economico. Come ogni cosa, le soluzioni dipendono da:
quello si vuole ottenere
quanto tempo si ha a disposizione
qual’è il budget di cui disponiamo.

Comunque se la vostra idea è quella di utilizzare una piastrella in gres porcellanato italiano, di qualità e state cercando delle proposte accattivanti, vi consigliamo www.ebaypavimenti.it . Si tratta di un sito internet Italiano, in cui ci sono delle ottime proposte di pavimenti in prima scelta (anche finto parquet). Le aziende trattate sono esclusivamente italiane, i prezzi molto interessanti perché vendono direttamente, dall’azienda al cliente finale, attraverso la piattaforma on line. Non ci sono quindi intermediari o grossisti; inoltre non hanno le spese canoniche di un negozio tradizionale. Tutto questo riesce a garantire dei prezzi bassi, nonostante l’elevata qualità. Consegnano in tutta Italia, direttamente a casa del cliente con mezzi provvisti di sponda idraulica.

vetrinaperaziende-tarallini-pugliesi

Tarallini pugliesi passa il tempo ma restano buoni come una volta

Attuali e versatili, buoni come il pane: i tarallini pugliesi

Benvenuti in Puglia terra di sapori ed antiche tradizioni casereccie

La dieta mediterranea e le ricette Pugliesi sono le stesse che i nostri nonni ci hanno tramandato negli anni. Da noi, le specialità della cucina pugliese sono fatte con la stessa cura che le nostre mamme hanno conservato nel tempo.
I tarallini pugliesi sono uno dei molti prodotti da forno, dolci e salati, che sono diventati con il tempo, lavorazioni industriali per la richiesta sempre più numerosa di mercato.

Tutti quelli che hanno visitato la Puglia hanno potuto apprezzare non solo i tarallini pugliesi ma una seire di piatti tipici e sapori davvero unici, come per esempio i celebri “Strascinati con le cime di rapa” o più semplicemente dette orecchiette.

vetrinaperaziende-tarallini-pugliesi

E’ sicuramente il piatto principe della cucina tradizionale pugliese. Esistono però una serie di snack e prodotti da forno che non possono non trovare spazio nel nostro viaggio tra i sapori pugliesi e che indubbiamente non necessitano di alcuna maestria nella preparazione, basta semplicemente gustarli.

Parliamo dei tarallini pugliesi, una tradizione nella tradizione, un aperitivo, uno snack, ma anche un elemento gourmet per attribuire croccantezza a piatti più elaborati.

Appetitosi per definizione ed arricchiti con un’infinita varietà di aromi naturali. Dimensioni diverse, ingredienti “segreti” e genuini. I tarallini pugliesi si possono mangiare in maniera tradizionale e semplice, accompagnati da un ottimo bicchiere di vino, ma, come dicevamo in precedenza vengono serviti anche come antipasto o gustati come snack nelle pause pranzo o pomeridiane.

Numerose sono le differenti idee di tarallino che in puglia possiamo trovare in funzione delle zone. Va innanzitutto distinto il tarallino dolce da quello salato, questo prodotto della tradizione pugliese vanta infatti moltissime versioni dolci, un’ ottima idea quindi, anche come fine pasto.

Nonostante i processi produttivi si siano evoluti ed industrializzati, gli ingredienti dei tarallini pugliesi tradizionali sono rimasti sempre gli stessi.

Come a voler sigillare in questa maniera la garanzia della qualità di questo protagonista della cucina.

Ecco un esempio di come vengono fatti i tarallini pugliesi:

Si inizia da una lavorazione semplicissima, fatta di farina, lavorata con il vino bianco, l’olio ed il sale.

L’impasto così creato verrà sapientemente lavorato fino a diventare elastico. Successivamente vengono realizzati dei bastoncini di pasta lunghi quanto un dito ed arrotolati a formare delle ciambelline, i tarallini appunto.

Vengono quindi infornati per un’ora fino al raggiungimento della tipica colorazione dorata. Una volta raffredati si possono conservare nelle confezioni che tutti conosciamo che garantiscono nel tempo la freschezza e la fragranza del prodotto appena sfornato.