vetrinaperaziende-taralli-pugliesi-vendita-on-line

Taralli pugliesi vendita on line

Taralli pugliesi vendita on line dell’emblema della cucina di Puglia

Taralli pugliesi: semplici ed unici

Non abbiamo alcun dubbio: i taralli pugliesi vendita on line sono uno degli elementi essenziali della tradizione pugliese che ora può giungere fino a casa tua, grazie al web. I taralli, come tutte le cose belle, nella loro semplicità hanno un gusto unico. Sono perfetti in ogni momento: come snack, come aperitivo, per accompagnare i pasti, come salvavita quando si è ad un passo dal morir di fame. I taralli pugliesi, sono spesso affiancati a dell’ottimo vino rigorosamente pugliese anch’esso…come si suol dire, ottimo intavolare un’allegra conversazione tra “tarallucci e vino”. Questa definizione esprime pienamente, se vogliamo anche ironicamente, il connubio perfetto che si crea tra i taralli ed il vino. I taralli, infatti, sono ottimi accompagnati da un vino pugliese come il Primitivo di Manduria, un Nero di Troia o un Negramaro.
Il termine tarallo, per alcuni, deriva dal latino “torrère”, abbrustolire da riportare al loro aspetto croccante e il loro colore scuro. Altri fanno discendere il termine dall’italico “tar”, avvolgere, o dal francese “danal” ossia pane rotondo. Tra le varie ipotesi, quella più veritiera, farebbe derivare il termine dal greco “daratos” che letteralmente significa “sorta di pane” essendo, appunto, un alimento panificato.

vetrinaperaziende-taralli-pugliesi-vendita-on-line

La storia dei taralli pugliesi

Ma da dove arriva questa gustosa e sfiziosa prelibatezza? Leggenda narra che i taralli pugliesi arrivino direttamente dal Quattrocento, periodo in cui le parte meridionale dell’Italia attraversava un duro periodo di carestia. E’ proprio a causa di questa carestia che una madre, per sfamare i propri figli, impasta il primo tarallo utilizzando gli ingredienti che erano presenti nella sua dispensa: farina, sale, olio d’oliva e vino bianco. Mise insieme questi pochi ingredienti e creò un impasto che fu prima appiattito, separato e chiuso a formare un “anello”. Una volta che l’impasto fu lievitato lo mise in forno. Nacque così questo elemento gustoso della cucina pugliese che è giunto fino a noi. Dalla disperazione e dalla necessità, dalla fantasia e l’amore. Da quel momento le massaie iniziarono a preparare i taralli per cuocerli nei forni di paese. Da elemento di emergenza i taralli divennero ben presto un prodotto di massa venduto a basso costo fino ad arrivare a noi, nei nostri panifici, nei negozi alimentari e anche online. Facili da preparare, da trovare ed acquistare, simbolo della gioia e della convivialità.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

I taralli dal passato fino a noi

I taralli, inizialmente utilizzati dai contadini per placare la fame mentre lavoravano i campi, attualmente vengono utilizzati in ogni dove ed in ogni momento.
I taralli dei nostri giorni sono gli stessi per non rimanere uguali mai: tondi, a goccia, piccoli o grandi, salati o speziati e persino dolci. I taralli, oggi, vengono aromatizzati con numerose spezie: rosmarino, origano, pepe nero, peperoncino. Ma non finisce qui, abbiamo taralli al paté di olive nere, alle cipolle disidratate e al pomodoro. Attualmente vi sono le varianti più fantasiose: alla pizza, alla paprika, al curry. Alle varianti che vi abbiamo presentato è opportuno menzionare anche gli scaldatelli, contenenti uova nell’impasto. Come abbiamo detto i taralli possono anche essere dolci: con glassa, zucchero, cioccolato. Tuttavia i taralli classici per eccellenza prevedono l’impiego di olio d’oliva, vino e semi di finocchio nell’impasto.
Le cotture dei taralli sono due: in una prima fase vengono lessati, successivamente cotti in forno.

Taralli pugliesi: ieri, oggi e…domani!

Insomma, i taralli hanno una storia, sono leggenda, ci parlano di un passato di miseria, fatica e povertà. Ma, i taralli pugliesi, sono anche il presente frenetico, dei pasti veloci, ma anche degli aperitivi e delle risate. I taralli pugliesi tra passato e presente, ci auguriamo possano rappresentare anche il futuro. Che diciamoci la verità, in questo periodo è difficile da immaginare ma che, sicuramente, è fatto di cose vere, semplici, essenziali . I taralli pugliesi sono tutto questo.

vetrinaperaziende-biscotti-pugliesi-arrotolati-con-marmellata

Biscotti pugliesi arrotolati con marmellata, non solo gusto ma storia

I biscotti pugliesi arrotolati con marmellata ed il loro lungo cammino fino a noi

I biscotti pugliesi con marmellata, detti anche u’pisquett’l

Siamo qui, oggi, per scoprire i deliziosi biscotti pugliesi arrotolati con la marmellata, meglio noti come “biscotti di Ceglie” (splendido paese della provincia di Brindisi) o, per addentrarci ancora di più nella terra pugliese, U’ Pisquett’l. Si tratta di un dolcetto di pasta di mandorle tostate, dalla forma di un cubetto irregolare, farcito con marmellata e aromatizzato con delicate fragranze di agrumi. I famosi biscotti pugliesi con la marmellata sono facili da preparare, friabili, di una golosità unica. Perfetti sia a colazione che a merenda, ma a pensarci bene anche dopo pranzo, dopo cena, come spezza-fame…in poche parole sono perfetti sempre, in ogni dove.

vetrinaperaziende-biscotti-pugliesi-arrotolati-con-marmellata

Biscotti di marmellata…ma non solo!

Dunque, il biscotto pugliese con marmellata, come abbiamo già accennato, è un dolce a base di mandorle tostate con ripieno di marmellata (possibilmente anche questa preparata in casa) che può spaziare dai gusti più svariati: ciliegia, fichi, prugne, amarena, uva, mela, pesca; a questa si può aggiungere una leggera fragranza di agrumi (primo tra tutti il nostro fedelissimo rosolio al limone) o di caffè, ed una copertura di una glassa composta da zucchero e cacao, in Puglia meglio conosciuta come gileppo.
Tuttavia, alle golosità non vi è mai fine. I biscotti pugliesi, ripieni di marmellata, hanno lasciato uno spiraglio aperto anche al ripieno di cioccolato, nutella e nocciole. Perché noi, in Puglia, non ci facciamo mancare proprio niente!! In tutte le varianti, lasciando spazio alla fantasia, non bisogna mai dimenticare di prediligere prodotti a km0.
I biscotti pugliesi arrotolati con marmellata hanno una forma quadrangolare irregolare, il colore può dipendere dalla presenza o meno della glassa a base di cacao, che conferisce un colore bruno e favorisce la morbidezza interna. Alla base dei biscotti pugliesi con marmellata vi è la mandorla locale, simbolo pugliese, utilizzata intera, tritata o tostata.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

La storia del biscotto pugliese arrotolato con marmellata

Anche i biscotti pugliesi arrotolati con la marmellata hanno una loro storia, giungono a noi da tempi passati. Hanno il sapore delle tradizioni, richiamano alla mente ricordi felici. Mentre, oggi, questo dolce è molto presente nei forni, nelle pasticcerie, nei bar, nei ristoranti, nei negozi di prodotti tipici un tempo venivano preparati dalle famiglie pugliesi e serviti durante ricorrenze speciali o banchetti nuziali e soprattutto, erano sempre presenti nelle “bomboniere” degli sposi. Un simbolo di gioia e amore.
Trattandosi di un prodotto tipico però, il rischio, è che pian piano scompaia. Proprio per questo, si è costituito un Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione che mira a riunire tutti i produttori di materie prime, i fornai e gli artigiani, i ristoratori che mirano a far diventare i biscotti pugliesi arrotolati con marmellata un simbolo della Puglia. Si cerca, inoltre, di salvaguardare il recupero di colture tipiche come le mandorle, le viti pugliesi e i ciliegi che rischiano di scomparire perché “poco redditizie” e lontane dagli standard industriali ma che rimangono un grande patrimonio per la Puglia per via delle loro specifiche caratteristiche e il loro sapore unico.

Storia, tempo lento, gioia e malinconia

Che dire, ci siamo immersi nei sapori pugliesi, nei suoi biscotti arrotolati con marmellata ma non solo. Abbiamo vissuto il tempo lento di questa terra, il preparare le sue prelibatezze con attenzione e minuziosità. Il suo ricercare con dedizione gli ingredienti giusti che donino il sapore e il colore cercato.
Abbiamo attraversato i vicoli dei paesi pugliesi fatti di storia, gioia e malinconia.
Forse, posando lo sguardo su tutto questo potremo meglio comprendere i biscotti pugliesi arrotolati con marmellata, che non sono solo biscotti ma sono la storia della terra che li ha creati.

vetrinaperaziende-mandorle-caramellate-lucide

Mandorle caramellate lucide, tanto dolci quanto croccanti

Storia delle mandorle caramellate lucide pugliesi

Le mandorle caramellate pugliesi: gioia e festa

Le mandorle caramellate lucide riportano subito ad un’atmosfera di gioia, gioco e festa. Un tempo si trovavano facilmente nelle sagre di paese o nei luna park, si presentavano subito invitanti nell’aspetto e irresistibili nel profumo, da sempre regine delle feste accanto a frutta secca, zucchero filato e caramelle. Questa golosità, tuttavia, è tipica anche dei giorni di festa come Natale o l’Epifania, venivano regalate a grandi e piccini o inserite nelle famose calze della Befana, rigorosamente in bustine di plastica con nastri rossi o in vasetti fantasiosi.

vetrinaperaziende-mandorle-caramellate-lucide

Le mandorle “addormentasuocera”

Le mandorle caramellate lucide sono da sempre presenti nelle dispense pugliesi, oltre che gustose, si narra che in passato fossero anche molto utili. Le mandorle caramellate, infatti, venivano denominate anche “addormentasuocera”. Leggenda vuole che i giovani, quando andavano a casa delle amate, portavano con loro le famose mandorle caramellate e le consegnavano alle suocere. Le suocere assaporavano le mandorle tanto lentamente, per far sciogliere lo zucchero ed evitare di rovinare i denti, che finivano per addormentarsi, evitando, così, di infastidire i giovani innamorati che potevano finalmente dialogare liberamente e dolcemente.
Ma le mandorle caramellate lucide, senza andare troppo indietro nel tempo, divengono fondamentali anche nei nostri giorni frenetici. Sono, infatti, ottime da portare in borsetta sempre a portata di mano come riserva di energia. Possono essere mangiate in macchina, a lavoro, per strada, al cinema, a casa. Davvero sempre e ovunque.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

Gli ingredienti delle mandorle caramellate pugliesi

Dette anche mandorle pralinate, Le mandorle caramellate lucide pugliesi sono, quindi, indispensabili ed essenziali visto che sono composte da pochi ingredienti: mandorle, ovviamente, zucchero ed acqua…attenzione però! Una tira l’altra ed é davvero difficile smettere di mangiarle, essendo buonissime!! Questa ricetta già ottima e completa può essere arricchita ulteriormente da altre piccole chicche: le mandorle possono anche essere aromatizzate con limone o cannella, anche con qualche goccia di alchérmes che dona alle mandorle un raffinato colore rosa o se le preferiamo ancora più golose con cacao o il cioccolato. In Puglia, per essere precisi, esiste una variante molto conosciuta a base di mandorle tostate e cioccolato fuso. Occorre mescolare tutto insieme e realizzare dei piccoli mucchietti da far raffreddare all’interno di pirottini di carta, ideali da servire per accompagnare il caffé.

Le mandorle pugliesi

In questa ricetta, le mandorle sono tutto. In Puglia, vengono raccolte tra agosto e settembre e vengono molto utilizzate soprattutto in cucina: biscotti, confetti, marzapane, pasticcini e tra le bevande più diffuse il latte di mandorla. Le mandorle nelle calde estasi pugliesi sono irrinunciabili, grande contenitore di vitamine fondamentali, quali le vitamine del gruppo B1 e B2, magnesio, ferro e calcio.
Le mandorle sono per lo più dolci ma abbiamo anche una variante amarognola che, se utilizzata in dosi contenute, può essere usata per la preparazione degli amaretti a cui danno un sapore unico, liquori o particolari dolci.
Dal frutto del mandorlo si estrae, tramite spremitura a freddo, anche un olio inodore utile per pelli secche e sensibili che può essere anche utilizzato per massaggi.
Che dire, le mandorle, sono uno degli elementi costitutive della Puglia. Le mandorle sono Puglia, i fiori del mandorlo in fiore, la loro delicatezza il loro colore con un cielo azzurro da sfondo sono Puglia.
I dolci con le mandorle lucide, sono infinitamente e splendidamente Puglia.

vetrinaperaziende-rosolio-pugliese

Rosolio pugliese dal ‘700 ancora oggi è convivialità

Il lungo viaggio del rosolio pugliese per rimanere sempre fedele a se stesso

Rosolio: sapori e aromi lontani e vicini

Pensando al Rosolio pugliese, probabilmente, alla mente giungeranno immagini del passato, sbiadite, nostalgiche. Allo stesso tempo, però, questo delicato liquore è presente nei nostri giorni frenetici, dove i momenti di convivialità restano sprazzi di benessere e gioia, in vite che vanno troppo veloci.
Dunque, il rosolio pugliese è una miscela di sapori e aromi tanto lontani quanto vicini.
È la conclusione ideale per lunghi pranzi e lunghe cene, tra chiacchiere e risate, ricordi e pensieri; anche per questo é comunemente conosciuto come l’ “ammazza-caffè”.
Come dicevamo il Rosolio pugliese giunge da tempi lontani. Nasce tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, periodo in cui inizia ad affermarsi lo zucchero raffinato.
Da sempre simbolo della grande e sacra ospitalità delle famiglie pugliesi, si narra che i rosoli venivano offerti con grande cuore e generosità ai viandanti insieme alle paste secche, altro elemento caratterizzante la tradizione pugliese.
Il nome richiama subito alla mente l’immagine dell’olio ed effettivamente, il rosolio per la sua viscosità si avvicina molto ad esso, altro simbolo indiscusso della nostra terra. Ma il nome richiama anche le rose, quasi a sentirne il loro preponderante profumo. Le rose, infatti, sono un altro ingrediente costitutivo del rosolio.

vetrinaperaziende-rosolio-pugliese

Rugiada del sole

Secondo molti, il nome, deriverebbe dal latino ros-solis ossia rugiada del sole.
Effettivamente il termine rosolio crea davanti ai nostri occhi un quadro. Gli assolati pranzi pugliesi, la campagna, il giallo, una lieve brezza. Le risate, i nonni ancora del passato e i nipoti speranza del futuro. Il profumo della terra, delle rose, sulla tavola l’immancabile olio pugliese e, per concludere il tutto, l’immancabile rosolio pugliese. Le nonne, dato il basso contenuto alcolico (25 gradi in media), erano solite far assaggiare il liquore ai nipoti diluito con l’acqua accompagnato da biscotti pugliesi. I nipoti e le nipoti, per un’istante, erano più grandi accanto agli adulti.

Typicus-prodotti-tipici-di-qualità

Niente viene lasciato al caso quando si parla del rosolio pugliese

Altro elemento caratterizzante il rosolio pugliese, sono le bottiglie che contengono il liquore. Dalle forme più stravaganti: allungate, basse, strette, larghe, bianche e colorate. Anche questo è un elemento da non trascurare nella tradizione pugliese, niente viene lasciato al caso.

Le varietà del rosolio pugliese

Il classico rosolio pugliese deriva dalla macerazione ed infusione alcolica di petali di rosa, col tempo fino ad arrivare ai nostri giorni, si sono iniziati ad utilizzare varie erbe aromatiche o frutta per dar vita agli innumerevoli, fantasiosi e colorati rosoli. Gli ingredienti seguono il susseguirsi delle stagioni.
Tipici delle nostre terre pugliesi sono la salvia, il basilico, l’alloro, finocchio selvatico, malva, limone. Tra i frutti il gelso, la melacotogna, melograno, le noci e i nostri cari fichi d’india.
Da qui si avrà a giugno il nocino, identificato dai nostri avi come il “3 volte 24”, tante sono le noci ed i giorni di infusione a partire dalla notte della raccolta (notte di San Giovanni, il 24 giugno). Il rosolio ai gelsi lo avremo a luglio, quello ai fichi d’india inizio settembre, quello alla melacotogna, quello al mirto e quello al melograno in autunno, il rosolio di Santa Rita ottenuto con i petali delle rose appena potate in primavera.
Ma dal mondo del rosolio non è tutto. Alcuni si ottengono anche dall’infusione di spezie come il finocchietto selvatico, il mirto, chiodi di garofano o scorzette di agrumi come il limone ( da cui deriva il noto a tutti Limoncello) o il bergamotto.
Tuttavia, il rosolio, é conosciuto anche per le sue proprietà digestive, ricavando questa sua utile caratteristica da foglie di alloro, basilico e dall’ulivo.
Dunque, dal cuore della Puglia e dalla sua essenza sono nati i più gustosi e conosciuti rosoli.
Importante sapere, per quanto riguarda la conservazione, che non vengono utilizzati né conservanti chimici né coloranti, il prodotto si conserva nel tempo preservando il suo aroma, il suo colore, la sua sostanza.
Come abbiamo visto il rosolio giunge a noi dal passato, addirittura si narra che lo utilizzassero le suore per accogliere persone importanti. Ma come tutte le cose che persistono nel tempo il rosolio è presente nella nostra realtà odierna, viene amato, gustato e degustato. Nel tempo si sarà perfezionato ma come tutte le cose meravigliose, contiene un cuore che rimane unico e identico nel tempo. Ciò che lo rende così speciale, secondo noi, è il suo carattere aggregativo, non si è mai soli davanti ad un buon rosolio, in sottofondo delle dolci risate.

vetrinaperaziende-tarallini-pugliesi

Tarallini pugliesi passa il tempo ma restano buoni come una volta

Attuali e versatili, buoni come il pane: i tarallini pugliesi

Benvenuti in Puglia terra di sapori ed antiche tradizioni casereccie

La dieta mediterranea e le ricette Pugliesi sono le stesse che i nostri nonni ci hanno tramandato negli anni. Da noi, le specialità della cucina pugliese sono fatte con la stessa cura che le nostre mamme hanno conservato nel tempo.
I tarallini pugliesi sono uno dei molti prodotti da forno, dolci e salati, che sono diventati con il tempo, lavorazioni industriali per la richiesta sempre più numerosa di mercato.

Tutti quelli che hanno visitato la Puglia hanno potuto apprezzare non solo i tarallini pugliesi ma una seire di piatti tipici e sapori davvero unici, come per esempio i celebri “Strascinati con le cime di rapa” o più semplicemente dette orecchiette.

vetrinaperaziende-tarallini-pugliesi

E’ sicuramente il piatto principe della cucina tradizionale pugliese. Esistono però una serie di snack e prodotti da forno che non possono non trovare spazio nel nostro viaggio tra i sapori pugliesi e che indubbiamente non necessitano di alcuna maestria nella preparazione, basta semplicemente gustarli.

Parliamo dei tarallini pugliesi, una tradizione nella tradizione, un aperitivo, uno snack, ma anche un elemento gourmet per attribuire croccantezza a piatti più elaborati.

Appetitosi per definizione ed arricchiti con un’infinita varietà di aromi naturali. Dimensioni diverse, ingredienti “segreti” e genuini. I tarallini pugliesi si possono mangiare in maniera tradizionale e semplice, accompagnati da un ottimo bicchiere di vino, ma, come dicevamo in precedenza vengono serviti anche come antipasto o gustati come snack nelle pause pranzo o pomeridiane.

Numerose sono le differenti idee di tarallino che in puglia possiamo trovare in funzione delle zone. Va innanzitutto distinto il tarallino dolce da quello salato, questo prodotto della tradizione pugliese vanta infatti moltissime versioni dolci, un’ ottima idea quindi, anche come fine pasto.

Nonostante i processi produttivi si siano evoluti ed industrializzati, gli ingredienti dei tarallini pugliesi tradizionali sono rimasti sempre gli stessi.

Come a voler sigillare in questa maniera la garanzia della qualità di questo protagonista della cucina.

Ecco un esempio di come vengono fatti i tarallini pugliesi:

Si inizia da una lavorazione semplicissima, fatta di farina, lavorata con il vino bianco, l’olio ed il sale.

L’impasto così creato verrà sapientemente lavorato fino a diventare elastico. Successivamente vengono realizzati dei bastoncini di pasta lunghi quanto un dito ed arrotolati a formare delle ciambelline, i tarallini appunto.

Vengono quindi infornati per un’ora fino al raggiungimento della tipica colorazione dorata. Una volta raffredati si possono conservare nelle confezioni che tutti conosciamo che garantiscono nel tempo la freschezza e la fragranza del prodotto appena sfornato.

olio pugliese migliore

olio pugliese prezzi

Olio pugliese prezzi e differenze. Il prezzo dell’olio di oliva ed i fattori che lo determinano

Olio pugliese prezzi migliori selezionati per voi

Olio d’oliva, passato e futuro delle terre di puglia è certamente argomento di una serie di domande che ogni consumatore si pone prima e dopo il suo acquisto. Olio pugliese prezzi che variano spesso in maniera quasi spropositata quando si confrontano le bottiglie di molti scaffali dei supermercati. Ma è giusto sapere ad esempio, che l’olio prodotto in puglia da spremitura a freddo, che quindi è 100% italiano, confezionato in frantoio, è davvero molto diverso da quello che potreste trovare (e spesso trovate) negli scaffali, soprattutto della grande distribuzione.
 
olio pugliese migliore
 
Per apprezzare l’intenso profumo di fresco, occorrono delle accortezze e dei tempi di lavorazione da rispettare. Il periodo migliore ad esempio per acquistare olio extravergine di oliva di qualità è l’autunno. E’ possibile infatti comprare olio nuovo dai produttori e gustare tutta la sua genuinità e le sue fragranze. Sapete però da cosa dipende il prezzo dell’olio? Quali sono i fattori che ne influenzano i prezzi di vendita?
 

Dove sta la verità tra quanti asseriscono che le aziende ed i frantoi “locali” fanno lievitare i prezzi e che le grandi produzioni invece riescono ad abbassarli contenendo i costi di gestione ?

 

Qual’è l’olio pugliese migliore?

 
Partiamo da un concetto semplice, per cui ogni “cosa” ha il suo prezzo.
 
Determinate lavorazioni e processi incidono su l’olio pugliese prezzi e ne determinano differenze visive, olfattive, di sapore e di qualità. Chi non è del settore, non può immaginare ad esempio quanto incidono i costi di manodopera sul prezzo dell’olio.
Purtroppo, “strano a dirsi” ma una coltivazione di uliveto non è autonoma, ha bisogno di una manutenzione costante, precisa e faticosa.
 
L’albero e di conseguenza i frutti risentono in maniera determinante del pre e post produzione. Se poi valutiamo in termini economici, il modo migliore per abbattere i costi senza rinunciare alla qualità è quello per cui l’agricoltore sia autonomo.
Chi coltiva e produce utilizzando esclusivamente le sue risorse insomma.
 
Nel caso invece il proprietario è produttore ma non coltivatore, l’incidenza sui costi della manodopera aumenta ed i costi dell’olio di oliva cominciano a diventare rilevanti poiché è necessario servirsi di manodopera esterna.
 
Di seguito un piccolo elenco delle voci di spesa necessarie a stabilire i prezzi dell’olio pugliese.
  • La potatura
  • L’aratura
  • I trattamenti con pesticidi o prodotti naturali
  • Costi raccolta olive e molitura
 
Alla luce di quanto detto, ricordate allora il primo comandamento, ossia:
Se il prezzo dell’olio di oliva è troppo basso, allora non è Extravergine!

Potreste domandarvi a questo punto, quanto dovrebbe costare 1 litro di olio extra vergine 100% italiano?

Sintetizzando quanto appena detto, considerando i costi di manodopera e molitura, il tipo di annata (più o meno favorevole) eventuali oscillazioni del mercato dovute alla bassa produzione o scarsa resa delle olive, possiamo determinare un costo medio di 9, 10 € per litro di olio.

Diversamente, fate MOLTA ATTENZIONE perchè o NON si tratta di extravergine o NON è un olio 100% Italiano.

Olio Pugliese perfetto, 3 passi da seguire e rispettare

Abbiamo voluto sintetizzare i tre passi che i miglior produttori di olio pugliese seguono per produrre un olio di qualità e dal prezzo giusto.

  • Una raccolta di olive effettuata al momento giusto, su piante che non hanno avuto trattamenti chimici ad esempio è un ottimo inizio.
  • Utilizzare esclusivamente le olive raccolte dall’albero (e non quelle da terra).
  • Selezionare le giuste qualità di olive per la molitura, magari da dosare con esperienza e tradizione. (Un pò come avviene nei vini)
 
Ecco le tre indicazioni che contribuiscono ad eleggere l’olio pugliese migliore.
 
Altro aspetto da non sottovalutare, riguarda la spremitura e la lavorazione dell’oliva raccolta. La cura, l’attenzione anche nella manutenzione dei macchinari che determinano la produzione dell’olio pugliese ed il suo prezzo.
 
Senza dilungarci troppo in dettagli tecnici, abbiamo pensato di mettere in vetrina alcune delle realtà locali che hanno saputo rispondere alle nostre esigenze di olio pugliese migliore:
 
  • per caratteristiche
  • feedback dei consumatori
  • garanzie di qualità
 
Quindi in funzione di tutto questo si sono aggiudicate il nostro riconoscimento come olio pugliese prezzi migliori.